Come cambiare la realtà con la meditazione

 

Questo articolo è dedicato a delle tecniche di respiro e contrazione di gruppi muscolari atti ad agire sul movimento del liquido cerebrospinale che a sua volta stimola la ghiandola pineale.

I benefici sono descritti nel corso della trattazione,  allacciate le cinture perché queste tecniche, se praticate con costanza, spalancano le porte della percezione dissolvendo la linea di confine tra ciò che immagino-desidero e ciò che accade.

presentazione meditazione.odp (7)

presentazione meditazione.odp (6)

Le emozioni sono le conseguenze chimiche delle esperienze vissute,  il modo in cui il pensiero comunica col corpo.

Se ci identifichiamo con le emozioni e non usiamo strumenti per avere momenti di osservazione di queste, la mente diventa il corpo e diventiamo schiavi e dipendenti dalle nostre emozioni.

Si crea un legame tra pensieri e sostanze chimiche associate che creano dipendenza, cattturati dal loop di pensieri negativi che creano emozioni negative il corpo si nutre a livello cellulare di determinati neuropeptidi e col tempo si assefua.

presentazione meditazione.odp (12)

presentazione meditazione.odp (13)

PRIMA REGOLA

Il pensiero genera un emozione che diviene una reazione che diviene un comportamento che diviene un abitudine che diviene la personalità inconsapevole. Il pensiero dipende da come noi interpretiamo quello che ci accade e da come reagiamo, siamo noi i responsabili delle nostre emozioni

SECONDA REGOLA

La mente non distingue tra ciò che e vissuto o immaginato, si attivano le stesse reti neuronali che producono gli stessi neuropeptidi se litighiamo o se stiamo immaginando di farlo, se siamo in un pericolo reale o se viviamo costantemente sotto stress per circostanze ambientali.

Produrre gli stessi pensieri crea le stesse emozioni che creano, per risonanza, la stessa realtà ogni giorno.

presentazione meditazione.odp (18)

Se accettiamo l’ipotesi che alla base della materia abbiamo energia trasformata, possiamo ragionare in termini di frequenze che attivano determinati stati di coscienza, e gli stati emotivi generati dal pensiero sono l’energia necessaria a creare emozioni e realtà.

presentazione meditazione.odp (21)

Le emozioni legate alla sopravvivenza, come sessualità, rabbia, controllo, non sono di per sé sbagliate, fanno parte dell’umanità e della lotta per la sopravvivenza del corpo fisico, non si tratta di praticare il pensiero positivo, si tratta di andare oltre alle emozioni negative accettandole come parte di noi.

Usiamo il sistema dei chakra perché esiste un corrispettivo tra le ghiandole endocrine, le loro funzioni  e le emozioni associate.

presentazione meditazione.odp (24)

jpg064

“L’energia va dove noi portiamo la nostra consapevolezza”

Se accettiamo la forza creatrice del pensiero, abbiamo lo strumento per portare attenzione e quindi energia e quelle emozioni e parti del corpo in grado attivare cambiamenti nella rete neuronale, necessari a cambiare la percezione della realtà.

presentazione meditazione.odp (26)

Iniziamo ora ad unire quanto appreso:

1 i pensieri sono un’energia potentissima, creano  le emozioni che sono il ponte di unione tra pensiero e corpo.

2 Pensieri di gratitudine ed amore generano delle alte frequenze e delle sostanze chimiche, come serotonina ed endorfine, che donano sensazioni di benessere.

3 Agendo sui pensieri posso cambiare lo stato d’animo che genera i neuropeptidi corrispondenti, la percezione della realtà conseguente diviene la mia realtà, per risonanza.

Ma come posso gestire una mente troppo attiva, colma di pensieri, perennemente preoccupata per la sopravvivenza, il cibo, il sesso, schiava delle emozioni, che controlla, che giudica, che biasima, che condanna?

In realtà lo sappiamo fare già benissimo, la notte ad un certo punto “ci sconnettiamo” dal flusso di pensieri per dormire.

Padroneggiare questi stati di coscienza, veglia, dormiveglia, sonno, trance leggera, ci consente di accedere ai vari strati della mente: conscio, subconscio, inconscio.

presentazione meditazione.odp (50)

presentazione meditazione.odp (31)

presentazione meditazione.odp (32)

Solo sentendoci al sicuro, come mammiferi nella tana, possiamo allentare l’attenzione all’esterno e entrare nella mente subconscia, in rilassamento, ad occhi chiusi, in uno spazio protetto. Una mente orientata verso l’esterno, verso persone, cose, eventi, tempo e spazio e obbligata a generare emozioni di controllo, potere, istinto di riproduzione, sopravvivenza, nella dualità della materia esistono gli opposti, i conflitti e la sensazione di separazione dal tutto.

presentazione meditazione.odp (33)

presentazione meditazione.odp (34)

presentazione meditazione.odp (36)

Il legame tra stato di coscienza e percezione soggettiva della realtà è ora tracciato: attraverso la meditazione mi pongo in uno stato di profondo rilassamento per accedere a quelle frequenze che mi consentono di riprogrammare la mente inconscia, responsabile dei miei meccanismi abitudinari.

L’attenzione è al presente ed al vuoto da cui trarre energia per forgiare nuovi modelli di realtà.

Più del 99% dello materia è composta da spazio, che in realtà è ENERGIA ad un livello di vibrazione diverso dalla materia, entriamo nell’Universo dei quanti ed impariamo a portare consapevolezza all’energia presente nel livello di realtà subatomico, da cui scaturisce la materia di cui siamo composti.

presentazione meditazione.odp (39)

presentazione meditazione.odp (40)

Per uscire dal passato che ricrea lo stesso futuro occorre, tramite la meditazione, andare oltre le circostanze di persona ( l’ego), cose ( oggetti materiali) luoghi ( spazio) eventi (tempo e spazio). L’attenzione va posta sul VUOTO, allo SPAZIO.

 

MEDITAZIONE : LA BENEDIZIONE DEI CHAKRA

sdraiato, comodo, ad occhi chiusi

Porta consapevolezza al primo chakra, e quando sarai consapevole dello SPAZIO intorno ad esso, benedicilo ed inondalo con pensieri di gratitudine ed amore.

Prosegui allo stesso modo per ogni chakra.

Infine percepisci tutto il tuo corpo ed immaginalo VUOTO E  ILLIMITATO, in grado di accogliere tutta la luce e l’energia che lo circonda da ogni luogo di questo Universo.

presentazione meditazione.odp (4)

l liquido cerebrospinale compie un tragitto dal coccige alla base del cranio e ritorno; l’osso sacro oscilla e le ossa del cranio si aprono e chiudono leggermente.

E’ influenzato dai seguenti fattori •Effetto meccanico legato alla pulsazione dei plessi corioidei •Pressione di filtrazione e secrezione •Espansione sistolica degli emisferi cerebrali •RespirazioneAumento della pressione venosa da movimenti toracici e addominali •Cambiamenti di posizione ed altri movimenti del capo e del corpo •Processo di assorbimento di componenti liquorali, come ioni e proteine, con il conseguente movimento di molecole di acqua.

Possiamo perciò, con l’aiuto del respiro e di alcune contrazione dei muscoli che vedremo, intervenire sul movimento del liquido cerebro spinale per stimolare la ghiandola pineale.

presentazione meditazione.odp (46)

presentazione meditazione.odp (47).jpg

LA TECNICA

Seduto comodo, ad occhi chiusi come primo passo allenati a contrarre i muscoli della zona perianale per alcuni secondi una decina di volte

Poi procedi col contrarre i muscoli addominali, sia addominali inferiori che superiori per una decina di volte

Poi allenati, sempre per una decina di respiri, ad ispirare profondamente aprendo anche la parte alta dei polmoni ed a resta in apnea contando fino a 10 a polmoni pieni.

Ripeti l’esercizio precedente, questa volta immaginando che l’energia, insieme alla tua attenzione, risalgono dalla base della colonna vertebrale fino alla ghiandola pineale, posta alla base del cranio.

Ora è giunto il momento di mettere tutto insieme:

Porta l’attenzione alla base della colonna vertebrale, ispirando, immagina che l’energia risale progressivamente lungo la spina dorsale, contemporaneamente inizia a contrarre i muscoli  della zona perianale e, man mano che i respiro sale e i polmoni si riempiono, contrai anche i muscoli addominali inferiori e superiori .

A polmoni pieni, con i due bandha contratti con l’attenzione e l’energia concentrati sulla ghiandola pineale, resta in apnea contando fino a 10

Ripeti il ciclo per 4 o 5 volte

ALCUNI CONSIGLI UTILI

La melatonina andrebbe assunta ogni sera dai 40 anni in su, per compensare il calo di produzione dell’organismo

Ci sono sostanze  che contribuiscono alla produzione della melatonina, il triptofano e la serotonina, occorre quindi un equilibrio in queste sostanze, responsabili di svariati processi del nostro corpo.

La produzione di melatonina ha il suo picco massimo dalle 01.00 alle 04.00, praticare questa tecnica in questo orario dà i risultati maggiori.

NOTA: Alcune immagini e le tecniche sopra descritte provengono dai testi “ Effetto Placebo” e “ Diventa Supernatural” di Joe Dispenza, my life edizioni, L’utilizzo di detto materiale viene effettuato  per scopi didattici nel pieno rispetto e nella citazione dell’autore, Joe Dispenza, autore e creatore di quanto sopra descritto. Le citazioni e l’uso in misura ridotta di materiali tratti da altri testi non viola le norme sul diritto d’autore se vengono citati  fonte e autore, e se e la riproduzione è parziale, ridotta ai soli fini didattici e di divulgazione dell’opera dell’autore stesso.

AUGURO A TUTTI LA REALIZZAZIONE DEI VOSTRI DESIDERI

ANCHE COL SOSTEGNO DELLE MEDITAZIONI

Daniele Ronchi

Chiunque desideri sperimentare ed apprendere tecniche di respiro e meditazione, può contattarmi per ricevere informazioni sui prossimi seminari ed incontri

bigletto senza indirizzo

 

danieleronchi6@gmail.com

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...