ANSIA, PANICO E RESPIRO

Nel mio cammino alla ricerca del benessere ho incontrato la necessità di praticare delle tecniche in grado di agire direttamente sul corpo.

Nonostante la comprensione delle ragioni di alcune mie emozioni e la capacità di osservarmi mentre agisco nel mondo, il mio corpo aveva inserito un “pilota automatico” e alcune reazioni fisiologiche non erano gestibili.

Mi sono accorto che alcune memorie traumatiche, alcuni pensieri associati a delle emozioni, erano radicati  profondamente in me e la semplice consapevolezza non era sufficiente a scardinare il meccanismo di azione e reazione automatico.

Il controllo che praticavo su alcune emozioni che non volevo sentire, sopratutto rabbia repressa,  mi avevano condotto a vivere crisi d’ansia e attacchi di panico.

E fu così che,  con grande disappunto, anni di pratiche meditative, gruppi ed esperienze di ogni sorta, mi ritrovavo a 50 anni con un dei nuovi  compagni di viaggio:  palpitazioni, sudorazioni improvvise, macigni sul petto, attacchi di panico e dolori acuti ed improvvisi al diaframma ed alle scapole tali da temere un infarto.

Ok, che fare ? medici e psichiatri consigliano una terapia farmacologica, sulle quali non posso dire nulla perchè non ho praticato questo percorso.

Esclusi gli  psicofarmaci ho iniziato la pratica del rebirthing e trovato il modo per gestire i miei nuovi amici, Mr Ansia & Mrs. attacco di panico,  sempre pronti ad indicarmi la strada giusta da intraprendere nei crocevia dell’esistenza.

Se una cosa funziona ho bisogno di capire,  e così  ho intrapreso una formazione biennale, integrando  il rebirthing con le tecniche che già conoscevo.

Il rebirthing funziona perchè il corpo stesso attiva una respirazione circolare durante un attacco di panico.

Respirazione circolare significa respiro senza pause, e praticarlo in uno spazio protetto, durante una seduta, abitua il corpo ad accogliere ed a gestire i sintomi di questa “fame d’aria” che nulla ha a che vedere con la carenza di ossigeno, anzi è la quantità di anidiride carbonica a scatenare l’attacco, ragion per cui si aiutano le persone facendole respirare in un sacchetto.

Anche l’ansia è destinata a dissolversi, praticando il rebirthing mirato allo sblocco del diaframma, al recupero di un respiro completo, non limitato all’addome o al torace.

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Il diaframma, così importante e così sconosciuto, partecipe insieme a tanti altri muscoli alla respirazione.

Esercizi di Pranayama

Il respiro, la base della nostra vita, dal suo ingresso agli alveoli allo scambio intercellulare.

postureAnche la  postura, influenzata dal respiro è modificabile attraverso di lui.

I vantaggi della pratica del rebirthing sono tanti , tra cui un aiuto alla disintossicazione dell’organismo, il raggiungimento di stati di coscienza da cui trarre intuizioni e ispirazioni, la stimolazione e dissoluzioni di blocchi corporei e memorie traumatiche, la gestione  delle emozioni attraverso un respiro fluido e completo.

Per coloro che desiderano sperimentare questa tecnica unita alla danza, alla bioenergetica, alla ginnastica posturale e ad altre pratiche per la cura dell’anima attraverso il corpo, potete contattarmi tramite mail.

 

Buon respiro a tutti

danieleronchi6@gmail.com

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