COME FUNZIONANO I SISTEMI FAMILIARI: LA GENITORIALIZZAZIONE

famiglia

All’interno di un sistema familiare può accadere che un membro abbandoni il sistema, anche per ragioni indipendenti dalla sua volontà

Accade altresì che alcuni, pur restando presenti fisicamente, si ritirino dal proprio ruolo e funzioni rifiutandosi, spesso inconsciamente, di essere partecipi.

Quando ci sono dei figli e questo accade, bert Hellinger chiama genitorializzazione quel fenomeno attraverso il quale un figlio prende il posto di un genitore assente.

Facciamo alcuni esempi concreti: un partner è assente, lo sguardo è rivolto al di fuori del sistema familiare e questo può accadere per tantissimi motivi: può avere delle questioni irrisolte con la famiglia d’origine, una relazione importante, può essere ammalato, può odiare il compagno, può sentirsi escluso, può essersi allontanato volontariamente separandosi e divorziando.

Il risultato è che il compagno, sentendosi solo, sostituisce la figura assente col figlio e così ci ritroviamo un bambino genitorializzato, l’ometto di casa o la brava bambina che parla e si comporta come se fosse un adulto in miniatura.

Un bambino genitorializzato è fuori posto in famiglia ed è chiamato a svolgere una funzione impossibile: prendersi cura delle carenze affettive del genitore.

Il flusso d’amore è invertito e chi dovrebbe ricevere è costretto a dare.

Oltre a un’infanzia poco spensierata, un bambino genitorializzato divenuto adulto ha molta confusione sul posto giusto anche nel lavoro e nelle relazioni: tenderà a farsi carico di responsabilità che non gli competono e si imbarcherà in imprese impossibili, come aiutare chi non può essere aiutato.

I cocchi di mamma e le cocche di papà possono essere il risultato della genitorializzazione, e il loro comportamento emerge dalle dinamiche che hanno vissuto nella loro infanzia.

Vi racconto una storia:

Antonio era il classico cocco di papà, fisicamente prestante, ampio torace e spalle possenti atte a sorreggere pesi, molto abile nel comprendere i bisogni e gli umori delle donne perché aveva trascorso l’infanzia a comprendere e soccorrere gli umori di mamma.

Affascinante e seduttivo, circondato da belle donne ma non disponibile, in quanto la figura della madre aveva pervaso ogni aspetto della personalità.

Ostentava modi affabili e atteggiamenti sicuri, ma nel profondo cercava un sostituto della madre da cui poter ricevere nutrimento.

La sua tendenza era quella di trovare compagne amorevoli e disposte a svolgere la funzione di pseudomamma, e poiché in quel tipo di relazione il suo ruolo era quello del bambino dipendente, contemporaneamente gestiva una o più relazioni clandestine in cui  sentirsi maggiormente protagonista e dominatore.

Una volta ritrovato il proprio posto ha potuto rinunciare con sollievo alla sua vita basata su tradimenti, segreti e bugie, ha iniziato a relazionarsi con le donne da una posizione di parità ed equilibrio, cessando l’oscillazione tra dominio e dipendenza nelle relazioni.

L’essere stati genitorializzati è uno schema, un modello di comportamento che si sovrappone alla realtà di base anch’essa presente, ossia che i genitori sono i grandi e i figli i piccoli, e che comunque l’essenziale che conta Antonio l’ha ricevuto dai genitori, ed è il dono della vita.

Abbandonare le recriminazioni e acconsentire a se stessi di ricevere la vita dalla madre al di là delle sue richieste ha permesso ad Antonio di rilassarsi e scoprire, col tempo, la propria natura più essenziale.

Ecco alcune frasi utili da ripetere raccolti interiormente ed immaginando di rivolgersi ai propri genitori per dissolvere l’illusione di essere genitori o partner dei propri genitori:

Cari genitori, vi restituisco il vostro destino e le vostre responsabilità.

Cari genitori, mi dispiace ma certe cose sono troppo grandi per me, sono solo vostro figlio.

Cari genitori, voi date ed io ricevo.

Buona guarigione sistemica,

Daniele Ronchi

Questo articolo è tratto dal libro ” Costellazioni familiari sistemiche”

Per approfondire segui  link:

COSTELLAZIONI FAMILIARI SISTEMICHE

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