I LIVELLI LOGICI NELLA COMUNICAZIONE

Livelli-Logici-DiltsI

L’essere umano modella il suo comportamento sulla base delle esperienze, successivamente classifica i comportamenti diversificando le risposte allo stesso stimolo, poi classifica le classi di comportamenti creando delle identità, inoltre, attraverso la crescita spirituale mette in discussione la propria identità e può, nel corso dell’esistenza, andare incontro a dei mutamenti radicali dal punto di vista di ciò che lui è, infine può travalicare il concetto di identità per accedere ad un livello trans-personale di dissoluzione dell’identità.

Ecco una prima classificazione semplificata dei livelli logici

  1. circostanze di ambiente, Dove e quando?
  2. Comportamento, che cosa?
  3. Capacità, in che modo?
  4. credenze e valori, perché ?
  5. identità , chi?
  6. Trans personale, chi altro ?

Al livello logico 1 corrisponde un comportamento di solo stimolo-risposta senza alternative: ad esempio ogni volta che si vede un ragno ci si paralizza terrorizzati.

Ad un livello logico 2 si realizza un insieme di risposte allo stimolo: si possono scegliere diverse strategie e, ad esempio si può anche fuggire o attaccare.

Ad un livello logico 3 ancora superiore si può osservare la situazione anche nel suo insieme ed analizzare diversi insiemi di risposte, ad esempio si può valutare che tipo di ragno sia, se è velenoso si può usare l’insieme attacca o fuggi, se non è velenoso si può valutare l’insieme ignoro o osservo incuriosito. Ad un livello logico 4 posso creare degli insiemi ancora più complessi che forniscono risposte diversificate, posso agire da animalista e rispettare ogni creatura vivente o posso agire a difesa del mio territorio eliminando quell’animale che ritengo una minaccia.

Prendiamo il caso di un alunno che abbia ricevuto un insufficienza.

L’insegnante potrebbe orientarsi sul livello logico 1 e dire “ In effetti c’era molto rumore nella stanza e concentrarsi era difficile, non è colpa tua se il test è andato così”.A questo livello il coinvolgimento personale ed il peso del giudizio è nullo.Salendo al livello comportamento l’Insegnante potrebbe dire “ Ti sei impegnato poco in questo test”, il che pone lo studente in una situazione di maggiore responsabilità.Se saliamo ancora di livello aumentiamo la responsabilità personale e gli effetti di un giudizio: a livello capacità potremmo dire “ Le tue capacità non sono molto sviluppate, non sei bravo in questa materia”.

Al livello ancora superiore dei valori potremmo dire “ Ciò che conta non sono i numeri, ma che impari divertendoti e trovi insegnamento dagli errori” In questo modo creiamo una cornice di valore al test che sprona e motiva l’alunno a migliorarsi, ma sullo stesso livello potremmo incidere sul senso del valore dell’alunno con frasi negative: “Se non sai fare esercizi semplici come questo come puoi trovare in futuro un lavoro o proseguire negli studi?

Salendo al livello di identità coinvolgiamo l’intero essere dello studente: “Sei un pessimo studente” “ Certo che non sei un matematico!” “ Sei una persona con difficoltà di apprendimento”.

A questo livello sentenziando questi giudizi malformati e considerando la situazione gerarchica in cui ci troviamo, riponiamo con fiducia le speranze in uno studente abbastanza sicuro di sé da non credere a questi giudizi.

Alcune frasi a livello di identità più utili alla funzione educativa possono essere: “ Sei uno studente e stai imparando, sbagliare fa parte del processo di crescita”.

LA FORZA DELLE CONVINZIONI

Lo sviluppo del bambino segue i livelli logici: all’inizio è parte dell’ambiente che lo circonda ed inizia a sviluppare dei comportamenti, poi gli insegna a sviluppare delle capacità rispetto a quei comportamenti, e quando nell’adolescenza il bambino inizia a sviluppare una propria identità possono iniziare i conflitti.

Il meccanismo della trasgressione, della disobbedienza alle regole, fa parte del processo di crescita.

Come fa un adolescente a sapere chi è lui ?

In che modo può scoprire la sua identità, diversa da quella familiare e sociale ?

Molto semplice, farà cose che né la famiglia  né la società gli dicono di fare, in quel caso sarà solo sua la decisione e solo sua responsabilità; stabilirà dei nuovi confini attraverso le reazioni della società e dei familiari, scoprirà sperimentando i limiti imposti dalle regole ed il prezzo della trasgressione, potrà definire sulla base dell’esperienza giusto e sbagliato, bene e male.

Accanto a questo modello per tentativi ed errori si sta espandendo un altro modello di apprendimento che ci permette di attingere a fonti di conoscenza connessi direttamente con la coscienza collettiva, di questo tratteremo nei capitoli dedicati al livello trans personale.

Procedendo a piccoli passi, limitiamoci per ora a prendere atto dell’importanza delle convinzioni, di come queste scaturiscano dall’esperienza e di come possano incidere sulla realtà attraverso l’identificazione dell’individuo con la propria identità.

Una cosa interessante è che le convinzioni, appartenendo ad un livello superiore delle esperienze e capacità, non cambiano seguendo le stesse regole.

Le convinzioni non riguardano la realtà, ne prendono il posto, sono un modello di realtà che ha classificato le esperienze ed ora vive di una sua pseudo-realtà nel mondo astratto delle idee.

Un esempio la cui citazione è d’obbligo è l’effetto placebo, trovare il rimedio efficace per la guarigione è importante, ma alla base ancor più importante è la convinzione del paziente che guarirà, poiché la convinzione sta su di un livello logico superiore, essa presiede alla realtà e la realtà verrà distorta al servizio della convinzione.

Per quanto ci si sforzi di guarire un ipocondriaco questi avrà comunque un altro sintomo che gli consentirà di difendere la sua convinzione di essere ammalato.

E’ importante comprendere è che Le convinzioni hanno a che vedere con il futuro.

Riguardano l’attivazione di capacità e comportamenti più che l’effettiva abilità.

Se riesco a modificare le convinzioni di una persona riguardo ad una certa abilità questa persona si attiverà attraverso il processo di tentativi ed errori sino a che la competenza inconscia diverrà conscia.

E’ difficile modificare le convinzioni partendo dal passato o cercando di convincere una persona, anche perché le convinzioni errate si sono formate nel passato e molto probabilmente provengono da credenze installate nella mente da figure autoritarie.

Questo articolo è stato tratto da un manuale di comunicazione redatto da Daniele Ronchi, dallo stesso autore:

 

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