Quando si vogliono rendere felici i propri genitori…….

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Nei sistemi familiari la vita si trasmette dai genitori ai figli come un fiume che scorre; è in questa direzione che l’energia vitale, il sostegno economico, le cure e le attenzioni prestate dai grandi alla loro prole si realizzano e si attuano pienamente.

Per cause contingenti un figlio ancora piccolo può trovarsi a svolgere un ruolo di adulto accanto al genitore, dispensando affetto oppure facendosi carico di dolore, colpe, esclusioni.

Questo fenomeno molto comune è stato definito da bert Hellinger “genitorializzazione” del figlio.

La genitorializzazione del figlio sottrae al bambino la propria infanzia e lo costringe nella posizione di dare invece che di ricevere.

Questo breve racconto per spiegare la dinamica:

In un gruppo di costellazioni familiari, si presentò Marta. Dai suoi racconti emerse che suo padre, durante l’infanzia aveva perso un fratello, affogato mentre giocavano sulla riva di un fiume. Dall’analisi del sistema emerse che il padre si sentiva in colpa per essere sopravvissuto e desiderava ricongiungersi col fratello morto, ma la figlia si frapponeva a questo movimento inconscio.

La figlia ubbidiva alla coscienza familiare che le imponeva di farsi carico del dolore del padre sino al punto di appropriarsi del suo desiderio inconscio di morire e, al tempo stesso, faceva di tutto per sollevare il padre dal proprio dolore, occupandosene.

Quando Marta giunse a riconoscere ed accettare il destino del padre come qualcosa di più grande di lei, rispetto al quale si poteva dichiarare impotente, poté riappropriarsi del proprio ruolo di figlia.

Il bisogno di appartenere alla nostra famiglia e il legame  nei confronti dei genitori ci spinge inconsciamente a fare di tutto per vedere felici i nostri genitori, sino al punto di farci carico delle loro dinamiche.

Questo può trasformarci, da adulti, in persone molto arrabbiate con dei genitori così “sbagliati”, e la rabbia deriva dal fatto che siamo ancora coinvolti dal desiderio di cambiarli, oppure restiamo intrappolati nel sistema familiare d’origine e spendiamo la nostra vita ad assistere i genitori senza riuscire a creare un nostro sistema familiare.

Il cambiamento accade quando noi rinunciamo a qualunque desiderio di guarire, rendere felici, cambiare, salvare, i nostri genitori perchè ciò ci pone in un ruolo ed in una posizione insostenibili.

I genitori danno e i figli ricevono, una semplice regola sistemica che crea serenità e benessere, a nostra volta, quando saremo genitori, restituiremo l’ esssenziale  che conta che abbiamo ricevuto,ossia  la vita, ai nostri figli, lasciando andare il resto.

Se siamo troppo coinvolti da adulti nelle dinamiche irrisolte nella famiglia d’origine siamo poco presenti e disponibili nella famiglia attuale come genitori, e questo è importante saperlo.

Ovviamente un genitore non più autosufficiente, molto anziano, che necessita di cure, andrà accudito dai figli, ma anche in questo caso provvedendo a loro senza rinunciare al proprio ruolo di figlio che rispetta il destino dei più grandi di lui.

Puoi trovare la prosecuzione di questo articolo su

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Buona vita a te

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