Le aspettative

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QUANTO CI PORTANO LONTANO DALLA REALTA’ LE ASPETTATIVE?

Nella nostra cultura è collettivamente diffusa l’attitudine al sogno ad occhi aperti, l’attaccamento all’idea su come le cose dovrebbero essere da preferire alle cose come sono.

Se poniamo delle aspettative non vediamo più gli altri ma solo la nostra idea di come loro dovrebbero essere.

Se qualcuno ci delude, una buona domanda è:

“ Quali aspettative ho posto su questa persona che non hanno nulla a che vedere con lui/lei ?”

Quando non vedi una persona per come è ma la vedi per come te la immagini, crei tensione in te stesso e ancor di più nell’altro.

In effetti noi abbiamo accesso solo alla proiezione della nostra mente che decodifica e crea la realtà, quindi in un certo senso non è possibile non avere aspettative poiché si creano quando la mente analizza la realtà.

E’ comunque utile tener ben presente che le aspettative non sono reali ma fanno parte di un processo di mappatura e semplificazione .

Le aspettative deluse creano frustrazione, ma se riportiamo alla fonte l’aspettative come qualcosa creato da noi possiamo sollevarci dalla frustrazione

Nella  maggior parte dei casi le aspettative rappresentano delle responsabilità che non ci vogliamo prendere nei confronti di noi stessi, ecco alcuni esempi:

mi aspetto di essere amato Non ho amor proprio
Mi aspetto di essere rispettato Non mi accorgo di non rispettare gli altri
Mi aspetto di essere amato  dai genitori Non li rispetto e li giudico

Le aspettative sottendono un bisogno, il bisogno è rimosso ed al suo posto abbiamo la pretesa che quella persona lo colmi, accampando diverse motivazioni socialmente valide: l’amicizia, la relazione, il senso di colpa, il tu dovresti, eccetera eccetera.

La buona notizia è che  coloro che non soddisfano le nostre aspettative sono un aiuto molto valido per comprende ciò che pretendiamo dagli altri e quindi i nostri bisogni insoddisfatti e rimossi.

Attenzione perciò  a coloro che ci compiacciono soddisfando le nostre aspettative.

Non ci rispettano e non rispettano sè stessi,

Chi accontenta le nostre aspettative ci impedisce l’accesso al bisogno sottostante e sta manipolando noi mentre noi lo manipoliamo, un interessante gioco di potere.

Come fare?

La soluzione sta nel riconoscimento del bisogno,portarlo al cuore come atto d’amore nei confronti di sé stessi.

Chi ci delude nelle aspettative ci offre l’opportunità per scendere più in profondità ad incontrare il bisogno rimosso, un ottima scuola di vita.

Nel tenere a cuore i propri bisogni senza mendicare riconoscimenti o consolazioni, col tempo si scopre che questo bisogno può essere colmato dall’amor proprio, dal fatto che un adulto è in grado di amarsi e badare a sé stesso.

Non occorre capire, non ci sono soluzioni particolari, ma delle trasformazioni, tenendo a cuore ciò che accade avviene la trasformazione.

Il cambiamento interiore si basa sull’accettazione e sul riconoscimento, non richiede l’azione, ma la presenza.

Puoi trovare approfondimenti  seguendo il link al seguente libro:

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